Reincontrarsi
Erano tutti lì, sembravano quasi aspettare solo lui.
Quando arrivò, la prima a salutarla fu Giulia, la sua ex, che lo accolse con un freddo “abbraccio” ed un <<Ciaoooooo>> che, a qualche smaliziato, sarebbe potuto sembrare troppo euforico per essere sincero (o completamente disinteressato).
Poi vennero gli, altri, uno per uno; Giacomo, ad occhio e croce, avea preso una decina di chili all’anno da quando erano finite le superiori, e probabilmente aveva anche preso roba ben più malsana del semplice grasso, a giudicare dalla faccia. Gli strinse la mano buttando lì un <<come stai?!>>, ovviamente senza ascoltare la risposta.
Giovanna sì avvicinò e gli strinse la mano allungando la bocca verso la sua guancia, per un formalissimo bacio. Era andata a lavorare, subito dopo l’università, ed ora sembrava veramente felice. Quanti compiti le aveva passato, pur non essendo granchè come studente! Uscire da quel maledetto liceo doveva essere stata una delle cose più belle della sua vita: forse era la più carina, e non per dote naturale, quanto piuttosto per il sorriso.
Andrea era uno dei pochi che rivedeva volentieri… sì, si erano persi di vista totalmente, ma… chissà cosa faceva ora? La simpatia era reciproca, ma le occasioni di parlarsi erano poche e mal sfruttate. E questa non faceva eccezione.
E poi Claudio ed Anna che si erano sposati.Anche loro lo accolsero come un carissimo amico, anche se in realtà non lo avevano considerato molto, quando ne avevano avuto l’occasione. Accidenti si erano proprio trovati, con una probabilità su 6 miliardi. La natura, in fondo, non sempre è così crudele: solo loro due avrebbero potuto sopportarsi vicendevolmente per più di dieci minuti.
Dopo due chiacchiere vuote Claudio gli chiese: <<Ma… Marina, Riccardo, Paolo, Giuseppe, Francesca… non verranno vero? Tu li senti ancora? Uscivi sempre con loro!>>.
Cercò di dare enfasi almeno all’ultima domanda -visto che prima di “Francesca” non era riuscito a prendere fiato. <<Certo che li sento ancora! Anzi, ci vediamo proprio regolarmente>>.
<<Comunque non sono venuti perchè sono dei maledetti asociali! Chi per lavoro, chi perchè è uno sfaticato…>>
<<Ah ok…>>.
-Forse è il caso di chiudere questo maledetto Facebook- Pensò tra sè, colmo di noia, spostando con istinto omicida il cursore sulla X.
Ispirato dal post di Galatea (su Facebook, ovviamente).
Ahahah. Bellissimo.
ilmondodigalatea
febbraio 22, 2009 alle 4:04 pm